sabato 21 settembre 2013

diario settembre 2013 (fb)

20|09|13 
da quando non ho più il mio smartphone e sono tornata all'azzurrino della nokia da diciannove euro non mi chiama quasi più nessuno. si vede che gli smartphone si sentono sminuiti, non gli piace, farsi vedere che telefonano a un telefonetto da diciannove euro. pensavo, questo fatto di accettare o rifiutare una realtà è molto più potente di quanto non si creda. se tu ritieni che di qualcosa o di qualcuno non valga la pena di parlare, hai già estromesso tutte le possibilità che questa cosa o questo qualcuno avrebbe di agire sulla tua realtà. proporrei di agire anti hegelianamente in questo senso, Ciò che non è razionale, non è più reale. dunque non ha più diritto di accedere ad alcuna dialettica. può solo appassire.

 Al tempo della tua età strana 

 1 Studia perche' e' importante. perche' ti da' delle possibilita'. tipo quando mangi i fonzies giri il pacchetto e sai scrivere la formula bruta degli eccipienti. 
 2 Dio, quanto vorrei essere buona, quanto vorrei dire guarda cosa c'è qui questa sorpresa, è per te. ma mi devo trattenere. per ragioni educative. 

 Le imperfezioni di Gi 

 1 C'è questa novità adesso in cucina. niente gatto niente pesce rosso. una cosa, una cavalletta, si è piazzata in cima alla cucina. 


 2 Gi ha ucciso la cavalletta senza volerlo. ci ha messo su il piede. Perché sei scesa dal muro in alto, cavalletta, lo sai che Gi non vede un cazzo, la mattina. 


 Mi piacerebbe scollegare alcuni cavetti del cuore e farmi una passeggiata. 


 12|09|2013

 va bene non fidarsi non dar retta a nessuno.
 ma di qualcuno ci dovremo pur fidare, 
 a qualcuno dovremo pur dare retta.
 va bene pensare che tutti fanno tutto 
 solo per averne indietro un qualcosa, 
 che sono tutti cattivi 
 che sono tutti avari.
 ma una rosa la dovremo pur poter dare,
ci sarà pure uno sguardo che si possa cantare. 

 Non ci vorremmo mica estinguere per stitichezza. 


 8|9|13

 1

 più devo fare memoria più mi viene da cazzeggiare all'inverosimile. 
questa paura della memoria non so da dove mi venga. 
allora devo ingannarmi. girare intorno alla cosa. 
guardarla. dire, sì, ecco sì. sì sì. adesso ci guardo. 
adesso mi metto. 
finché non è abbastanza tardi e Lo mi dice, io più o meno ce l'ho marcia, tu? 
io dico, più o meno. e lui, Anche io più o meno. e ci mettiamo. 

 2 
dio della memoria fammi venir voglia. 


 9|13 
 sempre oggi nel mio percorso con la bici con la gomma bucata, ho incontrato un gruppetto di cinque stelle. mi hanno fermata. abbiamo parlato di biciclette. alla fine mi hanno detto quindi vedi che la pensiamo uguale su tante cose. io ho detto, la pensiamo uguale sulle bici, ma a me grillo non piace, mi sa di un pazzo fanatico. e loro hanno detto, cosa c'entra beppe grillo, noi mica siamo beppe grillo. e io ho detto, voi no, non siete beppe grillo, nello specifico, però sul cappellino c'avete scritto beppe grillo. che c'entra il cappellino, guarda, ha detto uno di loro, me lo tolgo ed è fatta. ma poi erano simpatici, veramente, questi del movimento cinque stelle. e mi sono chiesta, perché il pd non ha gente così, che parla di biciclette, che ferma la gente per strada e la invita a discutere sulle cose piccole. ma poi, subito prima di darmi una risposta, mi sono ricordata che mi ero promessa di non pensare mai più al pd. e così mi sono concentrata sulla mia gomma della bicicletta e non ci ho pensato più. 

 1|9|13
 Lettere a veronica 
 1
 Cara Ceronica Lario, mi presterebbe mica quattrocento euro che glieli restituisco entro fine novembre. p.s.non dica che non li ha. 
 2 
Cara Veronica, scusa se ti disturbo di domenica, volevo sapere se invece di quattrocento potevi prestarmi otto. Mi si e' rotto un pezzetto di molare 




 Stamattina mi si è bucata la gomma della bici, entro in un bar, dico scusi ha mica una pompa? il barista dice, no, però il signore sì. mi volto, c'è un signore sui cinquanta, segaligno e guardingo. dico, mi si è bucata la gomma, ma se mi presta la pompa magari la gonfio, fino a casa ci arrivo. usciamo insieme, poi quando arriviamo alla mia bici lui dice, no, che la pompa non ce l'ha. non posso aiutarla, dice, e se ne va sulla sua bici. non mi è rimasto chiaro perché non l'ha detto subito, che non aveva la pompa. non s'è proprio capito. forse pensava che fossi di quelli che con la scusa della gomma a terra ti rapinano. 


Nessun commento:

Posta un commento