vorrei scrivere un libro dal titolo: L'uomo che sradicava gli alberi.
che è la storia di un uomo che se andava in giro per le colline e tutto dove vedeva un piccolo alberello nascente lo sradicava. per non illuderlo.
poi c'è la scena clou dell'uomo che sradicava gli alberi che incontra l'uomo che piantava gli alberi, e si guardano e si riconoscono, e fanno finta di non conoscersi. uno se ne va a piantare di qua, l'altro se ne va a sradicare di là.
poi c'è la scena dell'uomo che piantava gli alberi che di nascosto pianta tutti quelli che l'uomo che sradicava aveva sradicato.
e poi c'è la scena di quello che sradicava che di soppiatto andava a sradicare i riradicati.
sono due scene che si alternano ad libitum.
finché uno dei due muore e l'altro si redime.
quaderni
- appunti sporchi (25)
- appunti sulla vita di A G (1)
- canzoni (1)
- croniques (19)
- diario (158)
- gemito (1)
- genealogie (2)
- giobbe e lumilla (1)
- la brevità del nulla (materiali) (11)
- le imperfezioni di gi (3)
- lettera (1)
- mariti (1)
- materiali h. (1)
- oblomov (5)
- ONC (3)
- opera nazionale combattenti (4)
- p.f. (2)
- poesia (128)
- porcherie (5)
- qui (3)
- qui. (2)
- spiegazioni (7)
- storie (33)
- swan (4)
- teatro (1)
- telly (2)
- translations (5)
- un cane due cani (50)
- video (2)
- vincent (2)
martedì 30 aprile 2013
lunedì 29 aprile 2013
una cosa divertente che non farò mai più
ho visto cose che noi umani non ci possiamo immaginare,
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione
raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser
effetti speciali come ci si immagina che siano gli effetti speciali
scatolette per cani per umani
supposte di immortalità spedite su come razzi spaziali
sordomute ai più banali buoni sensi comuni
spremiagrumi mentali
spacci di amuleti e portachiavi e pifferi.
Risposte senza domande.
giovedì 18 aprile 2013
MINI ASP
rifiutata la disoccupazione
che altri con le stesse giornate e lo stesso datore di lavoro
hanno preso.
la tipa del caf dice: gli attori non hanno diritto alla disoccupazione.
e allora perché alcuni di noi l'hanno presa?
sono stati fortunati.
come al grattaevinci?
guardi non le so dire, francamente io le riferisco solo le cose come stanno. gli attori non hanno diritto.
ma allora perché alcuni attori l'hanno presa.
come le dico sono stati fortunati.
posso fare ricorso?
lo faccia ma come le dico non c'è verso. ho già parlato anche con altri suoi colleghi ai quali è stata rifiutata. sono arrabbiati anche loro.
beh, direi.
come le dico non c'è stato verso.
quindi?
come le dico non c'è verso.
quindi lei dice che è inutile anche fare ricorso.
lei lo faccia se vuole. ma come le dico non credo. è la legge che dice che gli attori non devono prendere la disoccupazione fino al duemila tredici. dal duemilaetredici la possono prendere ma prima no.
ma non l'avevano modificata?
dal duemilatredici, come le dico.
quindi io perché sono stati fatti i versamente inps sulla mia busta paga. a cosa sono serviti i soldi che non ho ricevuto e che dovevano servire a pagare tra le altre cose anche la disoccupazione a requisiti ridotti?
come le dico io lavoro al caf, non mi interesso del resto. le dico quelllo che dice la legge.
e se la legge dicesse di ficcare la testa in un sacchetto di plastica e respirare forte?
non so cosa dirle. come le dico le cose stanno così. ho già telefonato anche agli altri enti. dicono tutti la stessa cosa.
grazie. la ringrazio.
mah.
venerdì 5 aprile 2013
wunderbare kurzes Stück*
wunderbaren Charakteren: 1,2
(Einakter)
1 Kein Wunder, dass du so blass und weiß bist.
2 Kein Wunder, dass sie dein Zimmer neu strich.
1 Jedoch bin ich trotz alledem ein wenig verwundert.
2 Kein Wunder also, dass wir nicht mithalten können
1 Sicher, die Menschenrechte sind ein wunder Punkt.
*trad.
pezzo breve meraviglioso
personaggi meravigliosi
atto unico
1 Ci credo che sei così pallida e bianca.
2 Per forza ha voluto ridipingere la stanza.
1 Ciò nondimeno, sono comunque un po'sorpresa.
2 Non c’ è da stupirsi se ci è impossibile competere.
1Certo, esiste il doloroso aspetto dei diritti umani.
personaggi meravigliosi
atto unico
1 Ci credo che sei così pallida e bianca.
2 Per forza ha voluto ridipingere la stanza.
1 Ciò nondimeno, sono comunque un po'sorpresa.
2 Non c’ è da stupirsi se ci è impossibile competere.
1Certo, esiste il doloroso aspetto dei diritti umani.
domenica 31 marzo 2013
πατήρ
oggi siamo stati a trovarti ma c'era troppa neve. come sempre c'è sempre qualcosa di troppo sopra di te. non si riusciva a raggiungerti neanche questa volta. ora che ci penso anche l'altra volta, la prima volta che sono venuta, molti anni fa, c'era sempre qualcosa. sempre neve era. per questo credo anche l'ultima volta era sempre neve. neve molto pesante a quanto pare.
ho portato un mandarino sperando fosse allegro e una candela per accendere la luce sul mandarino che ti avevo portato. poi anche un libro delle mie poesie. che non erano le migliori. non volevo portarti le migliori perché non volevo che tu partissi da quelle. se ti piacciono le mie poesie devi partire per forza da quelle che ti porto. se poi ti piaceranno, allora ti porterò anche le migliori. ma non adesso.
dopo il mandarino.
se non ci sarà troppa neve verrò di nuovo.
l'ultima volta avevo già molti anni più di te e questa volta ne ho avuti ancora di più. hai sempre meno anni.
non è colpa tua.
il tempo si affanna troppo.
mi dispiace avere un padre così giovane e così coperto di neve.
un padre che non si affanna.
quando avresti forse potuto ma lasciamo stare.
avrei voluto portarti notizie di tutti. non volevo che pensassi che non abbiamo condotto bene le cose.
la realtà è che le cose se ne sono andate dove volevano ma io non sapevo come dirtelo.
mi rendo conto che un mandarino non è niente.
un mandarino ogni otto nove anni non è niente. non basta.
però anche le notizie non si saprebbe da dove partire.
una volta al giorno.
una volta al giorno sarebbe più facile seguire l'andamento. anche se a ben pensarci le cose non hanno nessun andamento. vanno su e giù come una nave, come una piccola nave in mezzo al mare.
non so spiegarti cosa sia una nave. non so se sotto tutta quella neve ti possa essere così facile immaginare una nave né tanto meno, sotto, un mare.
dovrei rispiegarti tutte le cose ma non sarebbe facile e non sarebbe neanche giusto. eri forse tu. sarebbe stato più giusto se tu avessi spiegato a noi il significato delle cose una alla volta, cosa che non hai fatto e non hai potuto fare. non importa, comunque è andata bene lo stesso.
volevo dirti comunque che on c'è solo la neve. mi farebbe piacere che tu sapessi almeno questo.
la neve non è tutto.
ci sono anche i mandarini, per esempio. ci sono anche le mie poesie, per farti un'altro esempio. e c'è la luce della candela.
abbiamo scavato una piccola fossetta nella neve, con le mani, perché il vento non la spegnesse.
per fare un terzo ultimo esempio.
non voglio venire a darti delle lezioni, ci mancherebbe. tu stai bene così. anche da solo.
ma noi che siamo sopra, che camminiamo e respiriamo, per noi è tutto diverso. non so se posso spiegarti il senso di questa diversità, non ho molti termini di paragone mi rendo conto, non so come chiamate voi le cose. per noi un mandarino è un piccolo frutto arancione, ha una buccia. ma la buccia non si mangia, si toglie. prima si toglie la buccia e poi si mangia quello che c'è dentro. il mandarino sarebbe tutto il frutto, ma noi, quando si dice mangiare un mandarino si intende prima togliere la buccia e poi mangiare solo quello che c'è sotto la buccia. ma non si specifica mai, è una cosa che viene in automatico. quando si dice magiare un mandarino tutti sanno, si immaginano da soli che prima si toglie la buccia (quella cosa arancione che sta sopra) e poi solo quello che sto sotto, si può magiare.
un'ultima cosa che non ho ti ho detto, sempre per quanto riguarda questo fatto del mandarino, è che ci sono i semi. i semi che stanno dentro il mandarino. a volte, se non ce ne sono molti si possono anche mandar giù, ma se sono molti la cosa può diventare parecchio fastidiosa ed è meglio sputarli. li metti nel palmo della mano senza fartene accorgere, li sputi piano piano senza fartene accorgere, dalla bocca al palmo, con discrezione, ed è fatta.
forse penserai che venire da te dopo otto nove anni e pretendere di spiegarti una cosa e basta. ma come vedi, una cosa semplice come un mandarino, mi diventa subito così complicata tra le labbra.
ho fatto bene a star zitta allora. a posarlo lì, sulla neve accanto alle poesie e alla candela.
io non ci posso fare niente se la candela non è rimasta accesa fino alla fine. non potevo stare a farle la guardia per tutto il tempo della sua vita di candela, capiscimi. non possiamo controllare tutto. non tutte le cose. io non posso.
forse, se avrà voluto in mezzo a tutta quella neve, bruciarsi tutta o solo fino a metà, cosa posso sapere di più.
io non ero preparata, non sono mai preparata. ho portato quelle cose ma non ero sicura che fossero le cose giuste, le cose che potevano servirti di più. nessuno sa mai di cosa c'è bisogno perché le cose vadano per il meglio.
mi dispiace se la candela non ti ha scaldato intorno tutta quella neve, se non l'ha potuta sciogliere tutta, se non ha fatto il suo piccolo. quello che avrebbe dovuto fare. troppo piccolo caldo.
ho portato un mandarino sperando fosse allegro e una candela per accendere la luce sul mandarino che ti avevo portato. poi anche un libro delle mie poesie. che non erano le migliori. non volevo portarti le migliori perché non volevo che tu partissi da quelle. se ti piacciono le mie poesie devi partire per forza da quelle che ti porto. se poi ti piaceranno, allora ti porterò anche le migliori. ma non adesso.
dopo il mandarino.
se non ci sarà troppa neve verrò di nuovo.
l'ultima volta avevo già molti anni più di te e questa volta ne ho avuti ancora di più. hai sempre meno anni.
non è colpa tua.
il tempo si affanna troppo.
mi dispiace avere un padre così giovane e così coperto di neve.
un padre che non si affanna.
quando avresti forse potuto ma lasciamo stare.
avrei voluto portarti notizie di tutti. non volevo che pensassi che non abbiamo condotto bene le cose.
la realtà è che le cose se ne sono andate dove volevano ma io non sapevo come dirtelo.
mi rendo conto che un mandarino non è niente.
un mandarino ogni otto nove anni non è niente. non basta.
però anche le notizie non si saprebbe da dove partire.
una volta al giorno.
una volta al giorno sarebbe più facile seguire l'andamento. anche se a ben pensarci le cose non hanno nessun andamento. vanno su e giù come una nave, come una piccola nave in mezzo al mare.
non so spiegarti cosa sia una nave. non so se sotto tutta quella neve ti possa essere così facile immaginare una nave né tanto meno, sotto, un mare.
dovrei rispiegarti tutte le cose ma non sarebbe facile e non sarebbe neanche giusto. eri forse tu. sarebbe stato più giusto se tu avessi spiegato a noi il significato delle cose una alla volta, cosa che non hai fatto e non hai potuto fare. non importa, comunque è andata bene lo stesso.
volevo dirti comunque che on c'è solo la neve. mi farebbe piacere che tu sapessi almeno questo.
la neve non è tutto.
ci sono anche i mandarini, per esempio. ci sono anche le mie poesie, per farti un'altro esempio. e c'è la luce della candela.
abbiamo scavato una piccola fossetta nella neve, con le mani, perché il vento non la spegnesse.
per fare un terzo ultimo esempio.
non voglio venire a darti delle lezioni, ci mancherebbe. tu stai bene così. anche da solo.
ma noi che siamo sopra, che camminiamo e respiriamo, per noi è tutto diverso. non so se posso spiegarti il senso di questa diversità, non ho molti termini di paragone mi rendo conto, non so come chiamate voi le cose. per noi un mandarino è un piccolo frutto arancione, ha una buccia. ma la buccia non si mangia, si toglie. prima si toglie la buccia e poi si mangia quello che c'è dentro. il mandarino sarebbe tutto il frutto, ma noi, quando si dice mangiare un mandarino si intende prima togliere la buccia e poi mangiare solo quello che c'è sotto la buccia. ma non si specifica mai, è una cosa che viene in automatico. quando si dice magiare un mandarino tutti sanno, si immaginano da soli che prima si toglie la buccia (quella cosa arancione che sta sopra) e poi solo quello che sto sotto, si può magiare.
un'ultima cosa che non ho ti ho detto, sempre per quanto riguarda questo fatto del mandarino, è che ci sono i semi. i semi che stanno dentro il mandarino. a volte, se non ce ne sono molti si possono anche mandar giù, ma se sono molti la cosa può diventare parecchio fastidiosa ed è meglio sputarli. li metti nel palmo della mano senza fartene accorgere, li sputi piano piano senza fartene accorgere, dalla bocca al palmo, con discrezione, ed è fatta.
forse penserai che venire da te dopo otto nove anni e pretendere di spiegarti una cosa e basta. ma come vedi, una cosa semplice come un mandarino, mi diventa subito così complicata tra le labbra.
ho fatto bene a star zitta allora. a posarlo lì, sulla neve accanto alle poesie e alla candela.
io non ci posso fare niente se la candela non è rimasta accesa fino alla fine. non potevo stare a farle la guardia per tutto il tempo della sua vita di candela, capiscimi. non possiamo controllare tutto. non tutte le cose. io non posso.
forse, se avrà voluto in mezzo a tutta quella neve, bruciarsi tutta o solo fino a metà, cosa posso sapere di più.
io non ero preparata, non sono mai preparata. ho portato quelle cose ma non ero sicura che fossero le cose giuste, le cose che potevano servirti di più. nessuno sa mai di cosa c'è bisogno perché le cose vadano per il meglio.
mi dispiace se la candela non ti ha scaldato intorno tutta quella neve, se non l'ha potuta sciogliere tutta, se non ha fatto il suo piccolo. quello che avrebbe dovuto fare. troppo piccolo caldo.
Etichette:
croniques,
diario,
genealogie,
p.f.,
poesia
sabato 30 marzo 2013
PDCHVCBPVA
io, se dovessimo andare di nuovo a votare, fonderei il Partito di quelli che hanno votato bersani per non votare berlusconi, che avevano votato occhetto, non per occhetto, ma sempre solo contro berlusconi , che poi avevano anche votato prodi per evitare che l'ombra di berlusconi calasse sul paese, per non disperdere il voto, come si diceva, che il voto se lo disperdi anche votando per quelli più piccoli; il partito di quelli che hanno votato persino rutelli, e non dico nulla, non dico nulla su rutelli, lasciamo proprio perdere, anche se all'inizio era anche carino con quelle specie di boccoli ma sempre contro e in opposizione a berlusconi, che comunque alla fine governava sempre, e che avevano rivotato prodi, sempre per non che berlusconi vincesse ancora che ancora avevano votato veltroni. contro berlusconi, e alla fine tutte le volte si dicevano no, questa volta è troppo, non voto più. ma si ricordavano che i loro genitori e che ancora di più i loro nonni, quando erano piccoli gli avevano detto Il voto non è un diritto, è un dovere, cioè è un dovere ma è anche un diritto, che va difeso e va difeso appunto votando, anche se non c'è qualcuno che ti rappresenta pienamente la democrazia è anche questo, saper accettare che uno non ti rappresenti appieno ma ti rappresenti un po', il più possibile, e percio' a votare ci si va perché noi abbiamo lottato perché voi poteste andare a votare eccetera (per chi aveva i nonni partigiani o i nonni comunisti o anche banalmente dei nonni), anche se in effetti votare questi stronzi non è un granché comunque a votare ci si è andati. E questo partito di tristi, che è sempre andata a votare, sempre dicendo No, io questa volta non voto più, ma poi all'ultimo momento per la paura di un ipotetico peso enorme sulla coscienza di una vittoria di berlusconi aggiudicata da un solo voto non dato al suo oppositore del momento, ci sono andati, sarebbe il PDCHVCBPVA partito di chi ha votato contro berlusconi per vent'anni. e questo partito sarebbe un partito che già in partenza partirebbe stanco, ma comunque, essendo la prima volta che vince, si tirerebbe su le maniche e finalmente ripristinerebbe l'equocanone, e toglierebbe i soldi ai ricchi e li darebbe ai poveri, e aprirebbe più scuole e più ospedali e chiuderebbe più chiese. che se la gente vuole pregare, davvero, lo può fare dovunque, anzi. e io, questi del mio partito, li voterei di corsa.
Iscriviti a:
Post (Atom)

