quaderni

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venerdì 11 ottobre 2013

abbiamo tutto

no ma è pazzesco, è bellissimo, ma stai benissimo, sei stupenda, ma che buone, ma che bello. sei andata dal parrucchiere? sei stato dall'osteopata? ti trovo uno splendore, che bel cane, è un amore, che bel bimbo, è tuo? quanto ha, che bel rivolto dei pantaloni che hai, che buono il brodo di pesce come lo fai ce l'hai la ricetta? chi te l'ha data? che carina tua nonna che carina tua madre che carino tuo zio, è un tipino. va bene la tua macchina è a gas? me lo devo far mettere anch'io il gas nella macchina, è davvero conveniente. ho visto una cosa a teatro, era una palla, però interessante, cioè si capiva che c'era una linea portante interessante, magari non si capiva ma si sentiva che c'era. ho dormito ma poi mi sono svegliato e mi ha lasciato uno strascico. lo sai che a M gli è morto il fratello? lo sai che K si è suicidata. Però il profilo su fb c'è ancora. qualcuno glielo deve dire. facciamo una lettura una frittura facciamo una bella lettura e poi ci mettiamo la frittura di polipetti e il vino vicino. Facciamo il vino, ci mettiamo tutti in una cascina. ci mettiamo un asino. l'asinello. ciò un amico che c'ha l'asino. è carino. facciamo un bel falò in una cascina. chiamaiamo anche dei contadini. lo conosci un contadino? lo contattiamo. poi ci mettiamo anche qualcuno che canta. ce l'hai qualcuno che canta. ci mettimao uno che canta e due coi tamburelli. ci mettimao d'accordo col comune. son leghisti. son democristiani. sono tutti grillini. no senti la multa non me la puoi levare non c'ho i soldi. non me la puoi levare? aprono la chiesa per la giornata della cultura. è tutta una cultura, aprono le chiese aprono i musei aprono le opere d'arte, è tutta una cultura. siamo un paese dove la gente ti da tutte le mani, tutti con le mani siamo in questo paese. e abbiamo il vino e abbiamo il sole non siamo mai soli. ne abbiamo di sole. eppure. abbiamo tutto.

giovedì 10 ottobre 2013

appunti sulla vita di A G

Una parte di Amanda voleva combattere con la spada in mano,
l'altra parte di Amanda voleva assistere a quel combattimento, come un film.
Una parte di Amanda voleva percorrere tutta la vita come un aratro fino a consumarne i denti, l'altra parte di Amanda voleva spiccare indietro, fino a prima della propria nascita e, neppure non esserci: non esserci ancora, per sempre,
mai più.

martedì 11 giugno 2013

11|06|13

c'è un momento che va anche bene riposarsi. 
tutti si riposano un po'. anche i tubetti dei dentifrici.

giovedì 18 aprile 2013

MINI ASP



rifiutata la disoccupazione
che altri con le stesse giornate e lo stesso datore di lavoro
hanno preso.
la tipa del caf dice: gli attori non hanno diritto alla disoccupazione.
e allora perché alcuni di noi l'hanno presa?
sono stati fortunati.
come al grattaevinci?
guardi non le so dire, francamente io le riferisco solo le cose come stanno. gli attori non hanno diritto.
ma allora perché alcuni attori l'hanno presa.
come le dico sono stati fortunati.
posso fare ricorso?
lo faccia ma come le dico non c'è verso. ho già parlato anche con altri suoi colleghi ai quali è stata rifiutata. sono arrabbiati anche loro.
beh, direi.
come le dico non c'è stato verso.
quindi?
come le dico non c'è verso.
quindi lei dice che è inutile anche fare ricorso.
lei lo faccia se vuole. ma come le dico non credo. è la legge che dice che gli attori non devono prendere la disoccupazione fino al duemila tredici. dal duemilaetredici la possono prendere ma prima no.
ma non l'avevano modificata?
dal duemilatredici, come le dico.

quindi io perché sono stati fatti i versamente inps sulla mia busta paga. a cosa sono serviti i soldi che non ho ricevuto e che dovevano servire a pagare tra le altre cose anche la disoccupazione a requisiti ridotti?

come le dico io lavoro al caf, non mi interesso del resto. le dico quelllo che dice la legge.

e se la legge dicesse di ficcare la testa in un sacchetto di plastica e respirare forte?

non so cosa dirle. come le dico le cose stanno così. ho già telefonato anche agli altri enti. dicono tutti la stessa cosa.

grazie. la ringrazio.

mah.

sabato 16 marzo 2013

l'amore (def)


L'amore non è un cane, che fischi e lo fai sedere, indichi col dito il pavimento
e lo fai sedere, 

gli tiri la palla, 
lui corre e te la porta indietro. 
Non è un cane del cazzo, l'amore.

mercoledì 13 marzo 2013

diario|treno|giovedi


...

su questo treno c'e' un bambino che piange nelle orecchie. poverino. poverino un cazzo. poverini noi.

per esempio ce n'e' un altro, cinese, che dorme. sra zitto e non rompe i coglioni. per esempio.

non e' detto che solo perche' uno e' un bambino sul treno debba per forza rompere i coglioni.

sabato 23 febbraio 2013

oggi


Non è un'offesa per nessuno
credimi,
bisogna per forza farlo:
dipanare il pensiero
in parole che vogliono 
con tutto se stesse
dire.

venerdì 8 febbraio 2013

08|02|13

tutti si danno da fare, raggiungono delle mète, ottengono dei risultati, fanno dei passi avanti, conquistano una posizione, migliorano la prestazione, promuovono la propria produzione, telefonano all'editore, si mettono in contatto con l'editore, cercano dei link con gli altri editori, si rendono disponibili alla pubblicazione online, si stampano, si svegliano presto, scrivono almeno dieci pagine non importa se poi le buttano via comunque le scrivono, praticano, credono, si vedono in proiezione, si proiettano, percepiscono gli altri in quanto altro da sé, accolgono il mondo, respingono il male, sconfiggono il cancro, lo prevengono, hanno un'identità, un'automobile ben precisa, una casa definitiva, un padre e una madre sicurissimi, si telefonano tra zii, si mandano le foto dei figli a vicenda, hanno i denti, mettono l'olio sui capelli prima di nuotare.

sabato 17 novembre 2012

17|11|12

le contraddizioni 
non si pacificano con la guerra
ma si posticipano
perché la guerra crea un sollievo
dà l'illusione di avere più chiaro tutto

che la giustizia si apra un varco.
non importa bene cosa sia questa giustizia
se risalga a un giorno a un anno
a cinquantanni o a mille
è come se ammazzarsi fosse una cura
contro la fatica di pensare alle cose umanamente
troppo difficili.
se ci fosse dio, basterebbe un fulmine.

domenica 7 ottobre 2012

la brevità del nulla











La brevità del nulla
valentina diana









































1

Una signora che aspettava l'autobus con me
ha detto a un'altra signora che aspettava
che il cardiologo oggi la voleva in ospedale.
Ma lei gli ha detto che oggi non si può ricoverare
perché prima non ho neanche il pigiama
devo andare a casa a prendere qualcosa.
Il cardiologo le ha detto per il cuore non si fa niente
se si vuole ancora farlo battere. Ma la signora ha detto
prendo il pigiama.


2

Avere un bel trapano, di marca buona è molto importante
anche se non lo usi tanto, lo tieni lì. Ci sono anche,
si trovano certi trapani che con poco te li porti a casa
ma poi è sempre la stessa cosa.


3

Con i figli se non si stabiliscono delle regole
non vai da nessuna parte. La regola poco alla volta
nella testa lavora e va molto in profondità
e rimangono impressi questi segni netti
che sono come un'insegna luminosa dentro.



4

La mamma della mia amica le telefona continuamente
per sapere se è il suo il numero che ha composto.
La fa pensare
il numero di telefono e vicino il nome della figlia.
Le fa venire voglia di provare a vedere.

Se componeva il numero poi rispondeva lei.


5

Ci sono molti giovani che dopo avere studiato matematica
ed essersi laureati con il massimo dei voti decidono per esempio
di allevare mucche in Australia o di dedicarsi all'agricoltura.
Hanno dei bei capelli lunghi e i pantaloni di chi se ne frega della moda.
Molti giovani anche quando le opportunità non ci sono usando le mani
riescono a trovare una propria dimensione e spesso fanno molti figli
facendoli vivere all'aria aperta con uno stile di vita molto sano e stimolante.


6

La mamma della mia amica ha la badante
tratta male tutte le badanti
che le manda via non ce la fanno più
è un problema trovare qualcuno
che ti possa fidare giorno e notte
sulla pazienza.

7

Certe donne sono già abituate non gli dispiace
stare tanto separate dai figli non gli dispiace
lavorare lontano perché molto dipende
dallo spirito di sacrificio che a volte è anche
nella loro cultura.
Non ce l'hanno proprio come noi figurati
lontano dai figli è una cosa che neanche.
Perché comunque la mamma. Crescono i figli
e seguirli non se ne parla.


8

Quando la nonna era incinta di tuo padre
ha detto mia zia, pensa che stava talmente male
all'ottavo mese che lo zio Mario che era il figlio
del nonno Davide erano medici ha pensato
a quel punto se non ce la faceva più
farla abortire.
Per dire come stava la nonna.


9

Mio fratello con mia madre non ci ha più parlato.
Anche con mia nonna mio fratello non ci parla più.
Mia nonna non parla più con mio fratello e mia madre
non ce l'ha con mio fratello ma non gli parla
dato che non ha voglia di menate.
Perché una sera mio fratello ha detto a mia madre
di non trattare male suo marito che è troppo anziano.
A nessuno piacciono i vecchi anziani sgridati
e comandati a bacchetta. Però, ha detto mia madre
perché non ti fai i cazzi tuoi.






10

All'ospedale ci sono tante sedie di plastica a sedere
sono due vecchie una più vecchia tiene in mano un foglio.
Sul foglio c'è scritto la parola carcinoma.
Passa una donna giovane col camice aperto e le crocs rosa
sono la psicologa dice col sorriso indica il cartellino chiede
se non dispiace ho alcune domande per una ricerca sul benessere
dei pazienti oncologici.
La vecchia strizza gli occhi guarda lontanissimo
la signorina stanno al punto uno al punto due
quelle domande facili alle quali rispondere sempre sì
è così pulito in ordine quel foglio dispiace. Nessuno
sa le cose che non sa né sanno le statistiche. Qualcosa sul miglioramento.
Sul muro strisce verdi del cromoprogramma.
la tranquillità va verde chiaro.