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lunedì 8 luglio 2013
mi metto
mi metto a leggere un libro nella speranza che quello che l'ha scritto mi dia una pacca sulla spalla.
cominciare da lì
ho letto il libro di una che scrive bene. però copia murakami. ora mi dico, se scrivi bene, perché devi copiare murakami. scrivi come ti viene a te. tanto murakami sarà sempre murakami e tu sarai sempre tu. anche a me alle volte mi verrebbe voglia di copiare brautigan, ma cosa lo copio a fare, lui si è sparato. se lo volessi davvero copiare dovrei cominciare da lì.
cose che non servono a niente
certo che sono due giorni
che faccio solo cose
che non servono a niente.
colpa del sole e dei suoi amici.
non volevo per niente mettermi a repentaglio
allora mi era arrivata sta roba della luce e del gas per fare una specie di gara di appalto, una cosa di tipo gruppi di consumo equo e solidale, solo che ti chiedevano il consumo annuo eccetera così ho dovuto fare la connessinone all'enel per leggere le bollette (le mie non le trovavo, quele dicarta ) e ci ho messo mezz'ora per fare l'accesso on line, poi dovevi dire il consumo annuo del gas e anche lì ho dovuto fare la divisione per trasformare i smc in mc, con la costante di conversione. allora mi chiedo, è possibile che uno non possa fare le cose in modo semplice? possibile che per ogni cosa ci vogli acosì tanto tempo. non dico che il mio tempo sia prezioso, che non vale un cazzo, però magari potevo andare a farmi una birretta qua davanti.
non so.
la verità è che tutte le volte ch emi arrivano queste cose una parte dime mi dice che comunque dietro c'è la fregatura. che non se ne esce. e però devo farlo. ci devo provare. ci provo. al massimo non è niente. una birretta in meno.
in tutto questo non ti ho chiesto come stai. non so come stai, come stai n questi giorni caldi. lo sai che oggi non ho scritto niente. sono stata tutto il giorno impegnata a fare lavatrici e lavare cose. perché non volevo scrivere. non volevo per niente mettermi a repentaglio. ti abbraccio.
non so.
la verità è che tutte le volte ch emi arrivano queste cose una parte dime mi dice che comunque dietro c'è la fregatura. che non se ne esce. e però devo farlo. ci devo provare. ci provo. al massimo non è niente. una birretta in meno.
in tutto questo non ti ho chiesto come stai. non so come stai, come stai n questi giorni caldi. lo sai che oggi non ho scritto niente. sono stata tutto il giorno impegnata a fare lavatrici e lavare cose. perché non volevo scrivere. non volevo per niente mettermi a repentaglio. ti abbraccio.
inconscio collettivo democristiano #allevi
a me vedere allevi in fotografia mi fa pensare che l'italia è proprio un paese di democristiani.
perché allevi, non ce l'ho con lui, fa benissimo a farsi fotografare, però è proprio l'emblema di quella cosa lì, di quel passaggio dalla qualità alla fuffa passando per una specie di bontà binaca e rosa, una creduloneria, che culla e addormenta e rende tutto uguale, il bene il male la mafia lo stato il fascismo e l'antifascismo. non che io pensi che allevi abbia una qualche colpa. dico solo che è l'emblema dell'inconscio collettivo democristiano italiano coi riccioli.
domenica 7 luglio 2013
giovedì 4 luglio 2013
quando sei tornata
giro intorno come un gatto che muove la coda dal nervoso
penso che se fossi da un'altra parte troverei parole migliori
ma non so dove andare e penso che alla fine siano solo scuse
e anche le mie scuse, mi fanno muovere la coda.
mi metterei su un treno e mi caccerei via, direi
torna poi quando sei tornata, va.
penso che se fossi da un'altra parte troverei parole migliori
ma non so dove andare e penso che alla fine siano solo scuse
e anche le mie scuse, mi fanno muovere la coda.
mi metterei su un treno e mi caccerei via, direi
torna poi quando sei tornata, va.
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